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Nella primavera del 1920 una quarantina di alpini
trevigiani, quasi tutti ufficiali, si attivarono perché
anche nel capoluogo della Marca sorgesse una sezione
dell'A.N.A. che si impegnasse a conservare, a valorizzare e
a tramandare i valori e le gesta delle penne nere. Trascorse
più di un anno prima che l'istituzione venisse
ufficializzata e questo si verificò il 6 ottobre 1921
all'albergo cittadino "Stella d'Oro".
Uomini di primo piano della vita della cultura trevigiana
assunsero le redini della sezione che però verso il 1927
risulta essere sciolta probabilmente per il clima politico
di quegli anni.
Nel 1929 venne ricostituita ed iniziarono a formarsi alcuni
gruppi nella provincia; dieci anni dopo, alla vigilia dello
scoppio della seconda guerra mondiale, oltre mezzo migliaio
erano i soci ed una decina i gruppi.
I tristi avvenimenti che seguirono ne bloccarono lo sviluppo
che riprese con particolare slancio a partire dal 1946; le
adesioni furono sempre più numerose tanto che dagli anni '50
ad oggi la sezione trevigiana è stata ed è una delle più
numerose a livello regionale.
Nel 1955, per diffondere gli ideali ed i valori alpini e
collegare i numerosi gruppi, venne fondato il periodico
sezionale "Fameja Alpina".
Dopo il terremoto del Friuli del 1976, quando l'ideale di
solidarietà assunse un ruolo determinante nella vita
associativa delle penne nere italiane, questo era già
presente tra quelle trevigiane e da qualche anno era stato
concretizzato in numerose iniziative di aiuto non solo a
favore dei soci ma della più vasta società. Nel tempo questo
aspetto si è radicato in tutti i gruppi con iniziative di
grande impegno come la ristrutturazione, nel 1989, di una
casa a Fontanelle a favore dei tossicodipendenti e di un
padiglione dell'ex ospedale psichiatrico di Oderzo. Nel
2000, dopo che è stato sottoscritto col Comune di Treviso un
contratto di comodato d'uso gratuito sull'immobile sito in
Via Tasso-Piazza Garibaldi in Treviso, la sezione ha
provveduto a proprie spese al restauro, portando all'antico
splendore lo stabile della vecchia dogana, con l'intento poi
d'inserirlo nel nuovo tessuto culturale cittadino come
centro museale che ospiterà, solo su invito, esposizioni
monotematiche, raccolte, collezioni ed attività culturali.
L'edificio è stato intitolato : AL PORTELLO SILE - Spazio
Culturale degli Alpini.
Ma gli alpini trevigiani, guidati dai loro presidenti, oltre
ad essere attivi in questo campo, sono stati protagonisti
anche in altri settori come nell'organizzazione dell'adunata
nazionale del 1967 nel ricordo della Grande Guerra e di
quella del 1994 che resterà nel ricordo di molti trevigiani
come uno degli eventi più coinvolgenti degli ultimi anni che
abbia vissuto la città e la provincia. |
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